Il cancro colon-rettale e la stomia: le ricadute psicologiche sul malato

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Il cancro colon-rettale e la stomia: le ricadute psicologiche sul malato

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La stomia

Quando un tumore all’intestino impedisce il transito e la fuoriuscita delle feci attraverso il percorso naturale deve essere creata una via alternativa: viene praticata chirurgicamente un’apertura dell’intestino, chiamata stoma, che permette di far fluire le feci e raccoglierle in un sacchetto esterno.

La stomia può essere:

  • permanente: rimarrà a vita e generalmente il retto e la porzione di intestino che si trova a valle della stomia vengono rimossi;
  • temporanea: a distanza di alcuni mesi, il paziente viene sottoposto a un altro intervento chirurgico per eliminare il sacchetto esterno e suturare le pareti dell’intestino.

Aspetti psicologici del paziente stomizzato

Il confezionamento dello stoma porta un cambiamento radicale ed invasivo nella persona, che provoca spaesamento, paura, non accettazione di sé, perdita di autonomia, timore di essere abbandonato e isolato o, al contrario, compatito.

Oltre alla perdita del controllo sfinterico, la stomia e la presenza del sacchetto che raccoglie le feci comporta per il paziente la presenza visibile costante della malattia.

L’immagine corporea

La stomia dissolve l’unità dell’immagine corporea, distrugge questo sentimento di fiducia producendo a livello inconscio il crollo improvviso della propria identità percepita come unità di sé.

La pelle è sentita come un contenitore che garantisce all’individuo il senso di unità e di integrità. La stomia la infrange mettendo in discussione l’equilibrio raggiunto.

Cambiamento dello schema corporeo

Con il confezionamento della stomia si realizza una immagine corporea di rottura delle funzioni di contenimento, protezione e controllo del mondo esterno.

La paura è che il corpo stesso possa fuoriuscire dallo stoma come le feci.

Nel tempo lo stomizzato raggiunge gradualmente e faticosamente un suo punto di equilibrio in cui l’accettazione della stomia e la sua integrazione nello schema corporeo appare possibile.

La sessualità

Il confezionamene della stomia può avere significative ricadute sulla sfera della sessualità e più in generale sull’orizzonte dell’intimità del paziente.

La localizzazione della stomia, l’ingombro della sacca, la sensazione di essere sporchi, possono essere vissuti come un ostacolo allo scambio di intimità.

Molto spesso il paziente stomizzato teme di non essere amato dal partner, di non piacergli più, di essere considerato menomato e quindi non all’altezza delle prestazioni sessuali; in questo caso il partner avverte il disagio e l’imbarazzo del congiunto, e questo può portare a una frattura nell’intimità.


D.ssa Maria Rita Milesi - Psicologa e Psicoterapeuta Bergamo
  • STUDIO PRIVATO:
    Via Guido Sylva 3 - 24128 Bergamo
  • Iscritta all'Albo degli Psicologi della Lombardia con il N° 03/8117 dal 2004
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